A molti di noi, almeno una volta nella vita, è capitato di ristrutturare l’appartamento in cui viviamo. Tralasciando quelle che sono le difficoltà legate alla logistica e ai sacrifici economici (più o meno importanti a seconda del tipo di ristrutturazione), dobbiamo tenere ben presenti quelle che sono le difficoltà realizzative e l’iter burocratico, per non trovarci poi spiazzati da spiacevoli inconvenienti o imprevisti.

Passo 1
Definire le esigenze e le priorità: dobbiamo innanzitutto capire COSA vogliamo e definire un budget in base a quelle che sono le nostre necessità; senza un budget ben definito si corre il rischio di sborsare, a fine lavori, somme impreviste che potrebbero crearci non pochi problemi e infinite litigate con nostra moglie (o nostro marito)!. Ad esempio, dobbiamo chiederci se abbiamo bisogno di un secondo bagno oppure di un ripostiglio oppure se vogliamo una zona giorno più grande della zona notte; dobbiamo soprattutto chiederci se in questa fase è opportuno farsi seguire da un Professionista del settore (cosa auspicabile per non incorrere in progettazioni fai da te “fuori legge”) o meno.

Passo 2
Definire il progetto: tranne nei casi in cui la nostra intenzione è quella di una semplice manutenzione ordinaria (es. tinteggiatura pareti e soffitti, sostituzione pavimenti e rivestimenti, ecc.), è arrivato il momento di incaricare un professionista che ci possa assistere nelle scelte guidandoci nei meandri dei Regolamenti Comunali, di Igiene, delle normative tecnico-urbanistiche ecc. Dobbiamo sapere ad esempio che per spostare una parete occorre presentare una CILA e che per questo tipo di pratica occorre l’Asseverazione di un Professionista abilitato oppure che una camera singola, nel Comune di Roma, non può avere una dimensione inferiore ai 9 mq. Il progetto poi sarà costituito almeno da piante e sezioni e, a seconda dei casi, da elaborati grafici di dettaglio (es. impianto elettrico, cartongessi, particolari costruttivi, ecc.).

Passo 3
Scegliere l’impresa: per favore non scegliamo imprese in base al criterio del “prezzo più basso”! le sorprese (e le fregature) sono dietro l’angolo! In questo ci aiuta anche la normativa: il D.lgs. 81/08 (Testo Unico per la Sicurezza) il Committente ha l’OBBLIGO di verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa esecutrice, acquisendo almeno una serie di documenti che ci suggerisce la norma stessa. Dobbiamo ad esempio acquisire il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e assicurarci che l’impresa abbia una Assicurazione di Responsabilità Civile.

Passo 4
Incaricare un professionista per la direzione dei lavori e la sicurezza? Probabilmente SI! Se in cantiere opereranno almeno 2 imprese, anche se non presenti contemporaneamente, il Committente ha l’obbligo di nominare il Coordinatore della Sicurezza; inoltre deve verificare, anche nell’ipotesi in cui sia presente una sola impresa, se è necessario l’invio della Notifica Preliminare agli organi competenti. Il Direttore dei Lavori e il Coordinatore della Sicurezza possono essere la stessa persona (se hanno i requisiti per farlo ovviamente!). Il Direttore dei Lavori avrà cura di verificare che l’esecuzione dei lavori avvenga nel rispetto dei termini contrattuali, del progetto e delle normative di settore. Il Coordinatore per la Sicurezza invece curerà gli aspetti riguardanti le interferenze dell’impresa con un occhio di riguardo (affinato) per la sicurezza del cantiere.

Passo 5
Buon lavoro! Siamo arrivati ormai alla definizione di tutte le figure coinvolte nel cantiere: se necessario si presenta al Comune una pratica edilizia (la più gettonata è la CILA…) e poi si darà avvio ai lavori. Attenzione! A fine lavori è necessario presentare la Comunicazione di Fine Lavori e se il caso lo richiede apportare le modifiche alla planimetria catastale.

In conclusione: quello che apparentemente sembrerebbe una cosa facile da realizzare, se non impostata correttamente si trasformerà in un inferno! Il committente ha degli obblighi ben precisi ma alcuni professionisti poco seri non supportano il proprio Cliente in maniera adeguata, con una consulenza misera e disinteressata.
Per noi di Edilcatasto il rapporto con il Cliente è fondamentale e deve essere impostato su criteri di umanità e correttezza nel rispetto reciproco e dei ruoli che competono: troppo spesso si vedono Professionisti arroganti e Clienti che si sostituiscono al Professionista convinti di sapere tutto perché “su internet c’era scritto così”!!!!